Gentleman&lei Marzo: Let’s dance

di Giulia Pessani

Indossare la moda con romanticismo, leggerezza e passione. Oppure con classico pragmatismo? Idee, ispirazioni e progetti per una nuova stagione tutta da scoprire

«LA DANZA È LA CREAZIONE di una scultura che è visibile solo per un momento» (Erol Ozan). Anche la moda crea sculture, che diventano visibili attraverso l’espressività di un corpo, che sia un momento, un tempo più lungo, una fotografia… Come la copertina di questo numero (sopra), che mette in scena una creazione firmata Giorgio Armani.

Il binomio danza-moda attrae e fa sognare da sempre: leggerezza, romanticismo e sensualità sono protagonisti del servizio scattato che alterna con ritmo i più importanti brand del settore: dopo Armani, Dolce&Gabbana, Valentino, Dior, Miu Miu, Alexander McQueen. Dall’altro lato, il nuovo classico, composto da icone senza tempo, pezzi solidi del guardaroba, come il blazer in renna, il tailleur costruito, la camicia con il foulard in seta. Due interpretazioni della donna contemporanea che raccontano due anime: il lato pragmatico, di chi si cala ogni giorno nella vita attiva, e il sogno della haute couture.

Due versioni della stessa donna, cui è dedicato Gentleman&Lei, il giornale pensato per chi ama e cerca il lato positivo della vita.

Anche il gioiello incarna queste due anime: quella sognatrice e quella pratica. E, infatti, alla guida dei più importanti marchi italiani ci sono donne, top manager o seconde e terze generazioni delle grandi famiglie, come Silvia Damiani, vicepresidente del gruppo che riunisce i brand Damiani, Salvini, Bliss, Calderoni e Rocca, oltre a essere presidente di Venini, un’acquisizione più recente nel nome del Made in Italy e della filiera dell’eccellenza. Oppure come Vanessa Pederzani (Pederzani), Isabella Traglio (Vhernier), Lucrezia Buccellati (Buccellati) o la ceo di Pomellato, Sabina Belli, numero uno del marchio milanese entrato nel gruppo del lusso Kering (Gucci, Saint Laurent, Bottega Veneta…).

La bellezza e il benessere sono al centro del pensiero femminile: sia che si tratti delle giovani e potenti sciatrici che hanno dato filo da torcere alle atlete di tutto il mondo sulle nevi di Cortina, iper attente al tema sostenibilità, come del resto lo è Audi, sponsor dei Mondiali appena conclusi e portabandiera con le nuove auto full electric (obiettivo: preservare per le nuove generazioni le splendidi Dolomiti); sia delle meravigliose cinquantenni che, identificandosi con la classe e l’eleganza di Nicole Kidman nella serie The Undoing, vorrebbero avere la sua chioma di ricci morbidi e fluenti. Ma come si ottiene?

Anche il design esplora le nuove frontiere della sostenibilità, grazie a progetti avveniristici che integrano l’invisibile (esperienze olfattive, filtri per l’aria, materiali fonoassorbenti, recycle) per abitare nel bello, migliorando la qualità della vita.

E ancora, gli accessori must-have: l’oro giallo protagonista degli orologi-icona per il polso femminile. E poi, un binomio affascinante: arte&chef (a proposito, preferite un Kandinskij o un Hokusai nel piatto?). Per finire con il premio MF Legal dedicato alle donne.

Molti altri temi arricchiscono questo numero, buona lettura, buon divertimento.

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