I modelli da (a)mare

di Davide Passoni

Sportivi, resistenti, di design. Perfetti non solo per scoprire le profondità marine, ma anche per solcare le onde in barca. Ecco gli orologi da (a)mare.

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@Jakob-Boman/Unsplash

«Quando si varca l’arco di ingresso al tempio dei sogni, lì, proprio lì, c’è il mare»,

scriveva Luis Sepulveda. E in un certo senso è vero: il mare è qualcosa di onirico ma allo stesso tempo concreto, che ci mette di fronte ai nostri limiti e alle nostre paure. Perché il mare è mistero, è avventura, è il luogo del tempo sospeso, sopra o sotto l’acqua. Sospeso, non cancellato. Ragion per cui ha sempre bisogno di essere misurato, specialmente se, sott’acqua, non si vogliono rischiare brutte sorprese e se, sopra l’acqua, si è nel mezzo di una regata impegnativa.

Le onde sono così, da sempre, terreno di sfida tra i marchi dell’orologeria. Sfide che vengono da lontano, dai cronometri di Marina dell’800 fino ai primi decenni del ’900, quando gli orologi cominciano ad andare negli abissi, prima per motivi militari, poi per spedizioni scientifiche.

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Nella corsa alle profondità, la palma di pioniere spetta a Rolex e al suo Submariner (sotto). All’inizio degli anni 40, l’esplorazione dei fondali profondi subì una svolta grazie all’avvento delle immersioni con scafandro autonomo. Rolex, che mirava a creare l’orologio più adatto alle necessità dei sub, lanciò nel 1953 il Submariner, il primo orologio da polso subacqueo impermeabile fino a 100 metri, che divennero 200 un anno dopo e 300 nel 1989.

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Nel 2020 il marchio ha lanciato la nuova generazione del Submariner e del Submariner Date con cassa da 41 mm e nuovi calibri automatici. Rimangono le classiche lancette di ore e minuti differenziate per forma e dimensione, che garantiscono una lettura istantanea e affidabile, le spallette proteggi corona e l’eccellente leggibilità.

Anche Omega ha il suo campione delle profondità, il Seamaster Diver 300M (sopra). Un orologio versatile, che la maison di Bienne ha pensato per le immersioni (come ricorda il nome stesso), ma ha declinato anche per un uso più da barca, sopra le onde. Notevole la versione dedicata ai Giochi di Tokyo 2020: sulla cassa da 42 mm in acciaio è montato un anello della lunetta in ceramica blu con scala graduata in smalto bianco; ceramica che è presente, bianca, nel quadrante con motivo a onde, che conferisce profondità al segnatempo.

gentleman-magazine-italia-orologi-da-(a)mare--TAG-HeuerÈ invece un tributo al passato il Tag Heuer Aquaracer Professional 300 (sopra), omaggio alla referenza 844 del 1978, il primo orologio subacqueo del marchio.
Il design è fedele all’originale: quadrante nero, lancette ricoperte di Super-Luminova radio invecchiato, scala militare in rosso. La cassa da 43 mm è in titanio grado 5 e il cinturino in caucciù nero traforato con motivo ottagonale richiama l’estetica tradizionale.

gentleman-magazine-italia-orologi-da-(a)mare-LonginesPiù ricercata è invece la nuova variante della collezione Hydroconquest di Longines (sopra), i cui modelli, rivisitati nel 2018, hanno le caratteristiche estetiche e funzionali degli orologi subacquei, alle quali quest’anno il marchio ha affiancato il Pvd giallo o rosa, come nella versione con il quadrante grigio. Un tocco di raffinatezza che, insieme al quadrante lavorato soleil, non stona con il look sportivo dell’orologio.

Di una sportività elegante e rilassata è invece il nuovo Yachtman Club di Paul Picot (sopra). Derivato dal disegno del Plongeur, l’orologio interpreta il mood moderno della cassa integrata al bracciale. Nella versione con cinturino in caucciù, quest’ultimo ha sul lato esterno un disegno che riprende la forma squadrata delle maglie in metallo, mentre all’interno una serie di sporgenze aiuta la traspirazione del polso. Impermeabile fino a 20 atmosfere, è a suo agio sia in barca sia sulla muta.

gentleman-magazine-italia-orologi-da-(a)mare-Ulysse-NardinMuta che è la compagna del Diver Lemon Shark di Ulysse Nardin (sopra). Lanciato a giugno in occasione della Giornata Mondiale degli Oceani, è dedicato allo squalo limone, di cui è riportata la sagoma sul fondello e che è omaggiato dai tocchi gialli su lunetta, quadrante, corona e cinturino: la cassa da 42 mm è in acciaio con trattamento Dlc.

gentleman-magazijne-italia-orologi-da-(a)mare-Audemars-PiguetNon ha quasi bisogno di presentazioni, infine, il Royal Oak Offshore di Audemars Piguet (sopra). In questa versione da 44 mm a carica automatica, il blu sfumato del quadrante con motivo Méga Tapisserie è richiamato dalla lunetta e dal cinturino in caucciù. L’impermeabilità a 100 metri lo rende più adatto da indossare al volante di un offshore che in una immersione, anche leggera.

Del resto, come dicevano gli antichi romani, omen nomen. E loro, di mare, se ne intendevano…

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