Le passioni di Guillame Néry

di Davide Passoni

Negli abissi marini, per battere un record, e nella vita quotidiana, come padre. L’apneista Guillaume Néry si racconta a Gentleman

«Ho un’ossessione per il tempo, perché è qualcosa di difficile da spiegare. Sono affascinato da come anche gli scienziati cercano di definirlo. Mi stupisce ciò che può accadere nell’arco di pochissimi secondi, che poi è ciò che accade quando mi immergo: il mio tempo è il tempo in cui posso trattenere il mio respiro, per cui è sempre più prezioso». È quasi una confessione quella che fa Guillaume Néry, 38 anni, più volte recordman mondiale di immersioni in apnea in assetto costante, quando parla del suo rapporto con il tempo e di come vive quella che, da sport e passione, è diventata la sua professione. «Quando mi immergo non penso ad altro, vivo il momento, sono attento a ogni sensazione che provo, vivo il qui e l’ora. Penso, certo, ma penso al presente, fatto di momenti preziosi in cui devo avere il pieno controllo di me stesso», racconta Néry, da anni brand ambassador della maison orologiera Panerai. «L’orologio è l’unico oggetto che mi segue ovunque, è il punto di connessione tra le mie due vite, quella acquatica e quella terrestre». Néry ha dato una svolta alla propria vita a vent’anni, nel 2002, quando ha stabilito il suo primo record mondiale a -87 metri, a casa sua, a Nizza: «È stato il momento in cui è terminata la caccia al sogno ed è iniziato tutto il resto: la mia carriera, la mia vita». Una vita nella quale c’è spazio per persone, passioni e luoghi preziosi.

 

Guillaume Néry, 38 anni, apneista francese due volte campione del mondo, è brand ambassador della maison di orologi Panerai.

 

1. Maï-Lou. È mia figlia, ha nove anni. L’ho portata in tantissimi posti in giro per il mondo, si è immersa con me per nuotare con le balene, condividiamo avventure bellissime, anche se non so se diventerà un’apneista. Adora l’acqua, ma toccherà a lei scegliere.
2. Julie. Anche se non siamo più insieme, è la madre di mia figlia e abbiamo ancora un ottimo rapporto: non sarei quello che sono oggi e non avrei girato tutti i miei film e progetti, se non ci fosse stata lei. È una delle persone più importanti della mia vita.

 

 

3. Moorea. Mi sono innamorato di questa isola nella Polinesia Francese: è un posto che mi affascina, mi tocca il cuore. Vivo là alcuni mesi all’anno, è impossibile trovare un ambiente così:, bellissimo sopra e sotto l’acqua.
4. Il Mar Mediterraneo. In ogni località del Mediterraneo in cui mi immergo, ho la sensazione di essere a casa. Questo mare è così particolare per la sua storia, è come se avesse una propria anima.

 

 

5. Il film. One breath around the world, di cui sono stato autore, regista e protagonista, è l’ultimo film che ho girato con Julie. Ci sono voluti anni per capire come strutturarlo, un anno per girarlo e sei mesi per la postproduzione: per me è come un figlio.
6. I libri. La letteratura è una delle cose più fantastiche della vita. Sto scrivendo un libro e ogni giorno cerco un momento per leggere, perché penso che la magia delle parole sia qualcosa che sta al di sopra di tutte le forme d’arte.
7. La fotografia. Ho sempre con me la mia macchina fotografica, per cercare di catturare ciascun momento. Amo l’idea della fotografia che afferra un istante e lo fissa, amo la poesia che la circonda: è qualcosa che mi fa vibrare, un modo per fermare il tempo, per catturare l’attimo.

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