Ibridi a dritta

di Fabio Petrone
un ibrido in mezzo al mare
Il salone del Sanlorenzo Ds118 asimmetrico con vista panoramica a poppa

Innovazione, comfort e basso impatto ambientale sono i capisaldi di Sanlorenzo, il cantiere spezzino che punta a trasformare in realtà il lusso sostenibile

Ibrido in mare è la soluzione del futuro. Sanlorenzo, il cantiere guidato da Massimo Perotti, ha chiuso il 2020 con ricavi per 457 milioni, in crescita dello 0,4%, e un utile netto di 34,5 milioni, cioè +27,7%.

Un anno positivo, a dispetto di un contesto generale. Difficile per tante aziende, soprattutto quelle impegnate nel settore del lusso che, in termini di trend, dovrebbe confermarsi anche per il 2021.

Revisione supportata da un backlog pari a 632,1 milioni di euro al 30 aprile 2021.
Numeri che vanno anche oltre l’andamento del comparto nautico, comunque generalmente positivo.

Favoriti da un robusto piano d’investimenti sul prodotto che, da quando Perotti ha rilevato l’azienda nel 2005, è divenuto una costante nella storia del cantiere spezzino, alla base della sua crescita.

La gamma Sanlorenzo, estremamente articolata per meglio adattarsi alle istanze e agli stili di vita degli armatori che oggi acquistano motoryacht in tutti i mercati del mondo.

Presto si arricchirà di cinque nuovi modelli (SL90A, SL106A, SL120A, SD118 e BG72), annunciati in anteprima mondiale al Cannes Yachting Festival a settembre.

Mentre già si lavora alacremente alle nuove linee di prodotto che verranno lanciate nel 2022: SP Smart Performance, X-Space e BGM Bluegame Multi-hull.

la nuova ammiraglia asimmetrica ibrida di sanlorenzo
SL120Asymmetric, la nuova ammiraglia con il living asimmetrico di Sanlorenzo.

Un dato da evidenziare, oltre alla capacità del cantiere di proporre assiduamente modelli di grande successo, spesso capaci di creare tendenza, sta nella sensibilità che il Cav. Perotti e i suoi manager hanno espresso nei confronti di uno yachting più attento all’ambiente.

Sono stati i primi, infatti, a comunicare un messaggio forte riguardo la sostenibilità, proponendo non un modello ma una gamma di superyacht ibridi e diesel elettrici, innovativi per il contenimento dei consumi e dal basso impatto ambientale.

Ibrido in mare è la soluzione del futuro quindi

Gentleman. Massimo Perotti, quali sono e in che cosa si caratterizzano i superyacht ibridi e Diesel elettrici Sanlorenzo?

Massimo Perotti. Con le soluzioni ibride e Diesel elettriche siamo in grado di coprire al momento la gamma da 47m fino a 70m; quanto proponiamo ai nostri clienti consente di garantire una maggiore efficienza energetica e una riduzione dei consumi.

Ma anche alla possibilità di operare a emissioni zero sia in condizioni di stazionamento all’ancora, sia di navigazione a velocità relativamente basse.

X Space, superyacht sanlorenzo con terrazza
L’X-Space è un superyacht Sanlorenzo, di 44 metri di lunghezza. La zona di poppa sul main deck ha una grandissima terrazza multitasking con piscina di 18 mq.

G. I clienti Sanlorenzo hanno capito questo tipo di prodotto, sono stati sensibili alla vostra proposta? Quanti modelli caratterizzati dalla tecnologia ibrida e Diesel elettrica avete venduto sinora?

MP. Negli ultimi 12 mesi stiamo assistendo a una netta crescita dell’interesse dei clienti verso le soluzioni ibride e Diesel elettriche; negli ultimi sei mesi abbiamo venduto due megayacht cioè navi da oltre 60m, e altre due trattative, per modelli di dimensioni maggiori, sono prossime alla conclusione.

G. Fra i vantaggi dei sistemi ibridi e/o Diesel elettrici, c’è anche quello del comfort: quando si naviga o si sosta in rada in modalità zero emissioni, la qualità della vita a bordo sale ulteriormente. Nella scelta dell’armatore conta più tale aspetto o quello etico ambientale?

MP. Entrambi gli aspetti sono ritenuti importanti, ma la tendenza è di dare sempre più peso agli aspetti ambientali.

G. Oltre a introdurre i sistemi Diesel elettrici e batterie sempre più efficienti, su che cosa state ricercando in squadra con i vostri partner tecnologici, per abbattere ulteriormente le emissioni durante l’uso della barca?

MP. Abbiamo intrapreso lo studio di soluzioni con fuel cells, un sistema per produrre elettricità combinando l’azione di due tra gli elementi più importanti:

l’idrogeno e l’ossigeno, per la generazione elettrica destinata alle utenze hotel, inoltre stiamo lavorando sulla propulsione secondaria a zero emissioni.

SD118 Sanlorenzo, si sviluppa su due livelli collegati tra loro.

G. Quando sarà possibile arrivare all’uso dell’idrogeno nella nautica, almeno per alimentare i servizi di bordo? E per la propulsione?

MP. L’impiego dell’idrogeno per alimentare i servizi di bordo sarà possibile nell’arco di 2-3 anni, ma vediamo questa strada per il momento poco indicata a causa degli ingombri importanti dei serbatoi, incompatibili con i volumi disponibili a bordo.

Utilizzare l’idrogeno per la propulsione di yacht è invece molto poco proponibile, a meno di non penalizzare in modo importante l’autonomia.

Non prevediamo che stazioni di rifornimento per l’idrogeno possano diffondersi a sufficienza nei porti interessati allo yachting, rendendo di conseguenza poco pratico l’utilizzo di questo vettore energetico su mezzi che non seguono rotte fisse verso i grandi porti commerciali.

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