L’agenda beauty. Per un effetto glow

di Paola Gervasio

Arrivare a Natale con un viso carico di luminosità e positività? È possibile. Basta seguire il calendario della bellezza e i trattamenti effetto glow consigliati dal chirurgo maxillo facciale Francesca Carota.

La stagione fredda, la routine quotidiana. La fine dell’anno si avvicina. Le feste pure. Ci si guarda allo specchio e la pelle appare più spenta che mai, la stanchezza enfatizzata e i lineamenti un po’ tristi.

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@Tony Ross _unsplash

I trattamenti effetto glow rappresentano il gesto di bellezza per risvegliare la luminosità perduta, dare nuova consistenza ai lineamenti del viso, tonificarlo e ringiovanirlo. Basta poco, ma con il timing giusto per arrivare alle feste radiosi, con una resa molto positiva anche sul tono dell’umore.

«Prepararsi per tempo a una festa o a un evento, significa iniziare i trattamenti almeno un mesetto prima», spiega Francesca Carota, chirurgo maxillo facciale, consulente in chirurgia plastica estetica e ricostruttiva e medico estetico.

«Per dare luminosità alla fronte, togliere le rughe d’espressione, aprire lo sguardo e alleggerire i segni di invecchiamento è indicata la tossina botulinica, da programmare almeno tre/quattro settimane prima della data dei festeggiamenti. Il botox, infatti, inizia a far effetto solo dopo un paio di settimane dal trattamento e i risultati sono progressivi.

Un paio di settimane prima dell’evento fissare invece le micro infiltrazioni di acido ialuronico, aminoacidi essenziali, vitamine C, E, B, oligoelementi per dare compattezza a tutta la pelle del viso, renderla elastica e tonica. Sono delle vere e proprie innaffiature della pelle, importanti per ottimizzarla e per renderla una perfetta tela su cui applicare il make up. Che, a sua volta, darà risalto a ciò che c’è sotto».

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@Kelsey Curtis _unsplash

Tolta la mascherina, per pranzo e cena, si può valutare di valorizzare le labbra.

Sono un punto sexy del viso e un po’ di acido ialuronico può donare maggior volume oppure semplicemente densità, polposità e idratazione. Meglio programmare questo trattamento una paio di settimane prima dell’evento, per avere tempo utile a disposizione per far riassorbire eventuali piccoli ematomi che possono comparire.

A questi punto si possono valutare piccoli ritocchi al contorno del viso, come dare risalto all’angolo mandibolare con filler di acido ialuronico per rendere l’ovale più definito e valorizzare così naso, occhi e bocca. Oppure i filler a base di acido ialuronico a livello di zigomo che danno subito risalto al viso e ne aumentare la luminosità generale. Questi trattamenti possono essere realizzati una decina di giorni prima.

Infine, ottimizzata la struttura del viso, per togliere i segni superficiali di invecchiamento cutaneo e quelli dell’inquinamento ambientale, si può rinnovare la pelle con dei peeling superficiali: sono delle combinazioni di acidi che, pennellati sul viso e lasciati agire per qualche minuto, regalano splendore immediato.

Last but not least, un bel massaggio poche ore prima dell’evento. «Quello che personalmente adoro tantissimo è il Kobido di origine giapponese. È un massaggio profondo, muscolare che elimina le contratture e drena. Il risultato è un effetto lifting immediato, naturale, riposato e luminoso. È un massaggio ideale anche a distanza di una decina di giorni da eventuali trattamenti a base di acido ialuronico, perché richiama acqua ai tessuti e ne massimizza l’effetto. Da non fare invece se si è stati trattati con tossina botulinica: in questo caso i massaggi al viso vanno evitati almeno due settimane».

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