La nuova cosmetica a km zero

di Paola Gervasio

Dai profumi dell’Isola d’Elba ai trattamenti a base di acqua pura delle Dolomiti e uve Cannonanu autoctone sarde, ora anche la cosmetica è a km zero.

 

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Acqua gel idro tonificante di Dolomia.

Dire no-global, di questi tempi, potrebbe suonare obsoleto. Ma se il movimento, a vent’anni esatti dal libro di Naomi Klein, No logo, può sembrare cosa d’altri tempi, il suo motto «Pensa globale agisci locale» non lo è affatto. Anzi, si adatta alla perfezione alla filosofia della nuova cosmetica dal Dna locale e a km zero, standard oggi richiesto da chi ha una sensibilità green. Il criterio di ecosostenibilità, infatti, in questi anni si è esteso a ogni aspetto della vita, dalla tavola al guardaroba, fino al beauty case.

Gli esempi di eco-coscienza sviluppata a 360 gradi sono tanti anche tra le celebrities: da Michelle Obama con il suo orto alla Casa Bianca alle star hollywoodiane orgogliose farmer come Nicole Kidman, Reese Witherspoon e la capostipite del genere Julia Roberts. I cambiamenti epocali in corso non fanno che rinforzare la tendenza.

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La crema viso a base di Cannonau di Soha Sardinia

Secondo l’economista Flavien Neuvy, direttore dell’Osservatorio Cetelem, ente nato nel 1985 per comprendere le mutazioni nei consumi, i clienti del beauty oggi sono dei consumatori-attivisti, privilegiano prodotti bio, meglio se a km zero. «Era una tendenza già nell’aria, che si è radicalizzata in questo ultimo anno. Già da tempo avevamo registrato la volontà di consumare in maniera responsabile, in un’ottica di “do good to feel good”», ha spiegato Neuvy.

Ma non c’è solo la difesa del pianeta ad animare questa nuova tendenza. «I temi sociali che un tempo non pesavano sull’atto d’acquisto di un cosmetico hanno oggi una grande influenza: le condizioni di lavoro dei dipendenti, la diversità, la politica inclusiva del brand. Tutti dati che rimescolano le carte e favoriscono le piccole produzioni».

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Essenza è un profumo creato con le note di: Bergamotto, Arancia, Giglio di Mare e Ginestra Gelsomino, Magnolia, Fiori d’arancio, Mughetto, Rosa, Tuberosa e Pepe Muschio bianco, Legno di cedro, Sentori di Ambra e Legni e resine di macchia mediterranea. Di Acqua dell’Elba.

I punti di forza della cosmetica a km zero sono tanti. Tra i principali c’è sicuramente il basso impatto ambientale generato per l’utilizzo degli ingredienti del territorio, che diventa un valore aggiunto per cosmetici più smart. Come mostrano tre casi locali italiani diventati già case history. La linea cosmetica Dolomia, che nasce dalla ricca biodiversità delle Dolomiti bellunesi e dall’intuizione di un gruppo di amici e farmacisti, tutte le linee di make up e skincare (vendute in farmacia) sono realizzate con principi attivi, booster botanici e mix multi- minerali ricavati dalle piante officinali dolomitiche, come la Scutellaria Alpina, l’abete rosso e la radice di Tarassaco. L’essere al 100% locali equivale a dire che c’è maggiore controllo su tutto il ciclo di produzione.

Soha Sardinia, per esempio, ha brevettato un estratto esclusivo di uva Cannonau tre volte più concentrato in polifenoli anti-età delle altre uve. Ed unisce all’uso di materie prime esclusive della Sardegna i progressi tecnologici più all’avanguardia, come la tecnica estrattiva che utilizza il vapore ad alta pressione capace di mantenere inalterate le caratteristiche dei principi attivi. Ma pensare local vuol dire anche puntare all’intera catena di sostenibilità del territorio. Acqua dell’Elba, brand che promuove gli ingredienti e i profumi della perla dell’Archipelago toscano, sta portando avanti Elba 2035, un progetto di ascolto e ingaggio del territorio che punta a elevare la qualità di vita di tutti i suoi abitanti, ponendo l’Elba all’avanguardia nella gestione  delle acque, dei rifiuti, delle strategie plastic free e paper free, e discutendo del potenziamento delle energie rinnovabili, fino alla possibilità del carbon neutrality, con l’obiettivo di garantire l’indipendenza totale dell’isola da fonti energetiche esterne e renderla interamente sostenibile entro il 2035.

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