Custodi del tempo

di Davide Passoni

La maison ginevrina di alta orologeria Patek Philippe è rimasta fedele ai valori del brand e alla ricerca della perfezione nei suoi segnatempo. A capo della filiale italiana, Laura Gervasoni

Gentleman Magazine Italia Orologi Patek-Philippe
La ref. 5750P ha il quadrante ispirato alle ruote di un’auto d’epoca e un meccanismo di ripetizione minuti dotato del modulo fortissimo brevettato.

Che cosa è un orologio meccanico oggi? Un ornamento superfluo o un oggetto il cui valore va oltre la funzione? L’essere sempre meno strumento e sempre più accessorio, rafforza la sua vocazione di oggetto da tramandare e la sua necessità di essere custodito. Lo sa bene la maison ginevrina Patek Philippe, uno dei pochi brand dell’alta orologeria ancora di proprietà di una famiglia.

Gentleman Magazine Italia Orologi Patek Philippe Geneve
Il Calatrava ref. 6119R ha la cassa in oro rosa da 39 mm e un movimento a carica manuale del tutto nuovo.

La tradizione, il savoir-faire e la cultura sono passati di padre in figlio. Come ha evidenziato la campagna Generations realizzata da grandi fotografi: Peggy Sirota e Peter Lindbergh. Di proprietà della famiglia Stern dal 1932, oggi le redini sono nelle mani di Thierry Stern (presidente), di Philippe Stern (presidente onorario) e di Claude Peny (CEO). Philippe Stern ha dato forma alla storia della manifattura attraverso il Patek Philippe Museum, e realizzando straordinari strumenti del tempo come il Calibro 89.

Il figlio Thierry Stern si è impegnato a salvaguardare la leadership tecnologica di Patek Philippe per migliorare la qualità e l’affidabilità a lungo termine dei suoi segnatempo. Orologi di grande valore che aumenta nel tempo come testimoniano le quotazioni rilevanti che raggiungono nelle maggiori aste mondiali.

Lo scorso anno sono stati battuti all’asta orologi Patek Philippe per un valore di oltre 187 milioni di franchi svizzeri.

Alla guida della filiale italiana, dal 2006, c’e una donna nel ruolo di direttore generale, Laura Gervasoni, una manager che si è fatta da sé. O meglio, che è stata così intelligente da capire quali fossero le competenze necessarie per poter lavorare bene in una Maison che è nell’Olimpo dell’orologeria, in un mercato complesso come quello italiano, con clienti e collezionisti tra i più esigenti al mondo. E ha consolidato la presenza del marchio nel nostro Paese.

Gentleman Magazine Italia Orologi Patek Philippe Laura Gervasoni
Laura Gervasoni, direttore generale della filiale italiana di Patek Philippe.

Gentleman. Che cosa ha imparato non solo di Patek Philippe, ma di tutto il mercato?
Laura Gervasoni. Alcune caratteristiche gestionali che forse non avevo, perché prima mi occupavo d’altro. All’inizio mi facevo trasportare dall’emozione, prendevo sul personale le eventuali differenze di vedute, le critiche o gli appunti che non erano personali, ma pensati per spronare a fare meglio. Poi, ho imparato a essere meno impulsiva, ad analizzare nel dettaglio ogni situazione prima di decidere.
G. Quali sono le doti giuste per ricoprire un ruolo come il suo, specialmente in Patek Philippe?
L.G. Lo dico sempre: io vado bene qui, non so se e come funzionerei in altri marchi. Patek Philippe ha un tipo di organizzazione e di gestione molto vicine al mio modo di essere: penso di essere stata scelta anche per questo. Come dote direi la capacità di essere meritocratica con ciascuno dei nostri retail. Ne abbiamo di diversi, tutti molto performanti, magari non tutti sotto ogni aspetto; per questo è necessario cercare di aiutarli nella vendita e a sviluppare gli ambiti e le qualità in cui eccellono. Lo si può fare provando a personalizzare le assegnazioni dei pezzi, pensando al cliente finale che ciascun concessionario può avere.
G. L’aura che circonda il marchio spinge a conservare una certa clientela o a cercare di ampliarla?
L.G. Preferisco pensare a un rinnovo della clientela, serve adeguare il nostro parco clienti, attirandone di più giovani ma altrettanto appassionati al marchio.
G. Perché comprare un meccanico oggi? E perché un Patek Philippe?
L.G. Perché quando acquisti un Patek Philippe acquisti un mondo, una storia, i valori, una qualità. E perché è un oggetto che durerà per sempre.

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