Le grandi complicazioni di Hublot

di Davide Passoni

Unire la meccanica all’estetica, la passione al rigore, il calcio all’arte. È la filosofia di Ricardo Guadalupe, ceo di Hublot, maison creatrice di orologi con grandi complicazioni

gentleman-magazine-orologi-lusso-grandi-complicazioni-hublot«Oggi un orologio con grandi complicazioni si acquista per edonismo. Ecco perché crearne uno che è anche oggetto d’arte come sono i nostri, con un valore aggiunto importante sotto il profilo della meccanica e del design, è una mossa vincente che rende sempre più il segnatempo uno status symbol desiderabile». Se lo dice Ricardo Guadalupe, ceo di Hublot, non si può che credergli sulla parola. Svizzero di origine spagnola, 56 anni, Guadalupe è, dal 2012, alla guida del brand che anche quest’anno non si è risparmiato con le anteprime lanciate a gennaio durante la Lvmh Watch Week (gruppo di cui fa parte) e, ad aprile, a Watches & Wonders Geneva.

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Ricardo Guadalupe ceo di Hublot.

Gentleman. Hublot, maison creatrice di orologi con grandi complicazioni sembra spingere sempre più in là la filosofia della Art of fusion: dove arriverete?
Ricardo Guadalupe. Non ci poniamo limiti, vogliamo spingere al massimo su innovazioni, materiali e movimenti. Per sviluppare un calibro servono anni e reinventare le meccaniche è una grande sfida per Hublot: lo dimostra il tourbillon automatico con microrotore frontale alle 12 presente nel nuovo Big Bang Tourbillon Automatique Sapphire Orange. Per Hublot la fase di ricerca e sviluppo è molto importante, l’innovazione è strategica nei materiali, nei calibri, nel design.

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Big Bang Integral Tourbillon Full Sapphire.

G. Hublot crea orologi con grandi complicazioni  molto maschili, ma ha un focus forte anche sulla donna: perché?
R.G. Se vuoi crescere con qualità e non avere troppi prodotti per pochi clienti, la donna è un consumatore che va considerato, e tanto. Attualmente, la clientela femminile vale circa il 22-23% delle nostre vendite, ma perché non farla arrivare in futuro al 35-40%? In passato, nelle collezioni per la donna abbiamo giocato molto con i colori, i ricami, le pietre. Quest’anno spingiamo sulla soluzione One Click, che consente di cambiare il cinturino senza recarsi in boutique, creando il proprio orologio a seconda del mood del giorno. È un sistema versatile, che parla molto bene alla donna, come dimostra il Big Bang One Click 33 mm, orologio con un diametro molto interessante per un polso da signora. Teniamo anche conto del fatto che le donne sono sempre più attratte dalla meccanica degli orologi: prova ne è il fatto che i nostri modelli femminili sono automatici.

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Big Bang Yellow Magic.

G. Arte, musica e sport sono tre mondi nei quali avete partnership e ambassador di livello mondiale: quale ambito è più strategico?
R.G. Abbiamo diversi livelli di partnership. Quella con il mondo del calcio è molto importante, necessita di grossi investimenti e ha come obbiettivo l’aumento della visibilità del marchio attraverso la televisione e il referee board. L’arte, invece, serve ad aprirci a potenziali consumatori che amano l’artista nostro partner, grazie al quale possiamo raggiungere nuovi clienti che vogliono identificarsi con lui e che magari, col tempo, si identificheranno con noi: è il caso di Takashi Murakami, artista contemporaneo molto conosciuto a livello mondiale. Infine, nella musica abbiamo partner come Lang Lang o DJ Snake, per parlare di più al mondo dei giovani.

G. Quali tra i mondi affini al marchio è più vicino alle sue passioni?
R.G. Amo la gastronomia e il vino. Mi piace il food di qualità, perciò sì alle 3 stelle Michelin, ma soprattutto alla cucina che valorizza i prodotti regionali. Il vino dà emozione, amo i vini italiani, francesi, spagnoli e svizzeri, bevuti con moderazione. L’altra mia grande passione è il calcio e le partnership di Hublot mi hanno fatto vivere grandi emozioni: dal Mondiale vinto dalla Spagna in Sudafrica agli incontri con Pelè e Maradona.

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Big Bang Tourbillon Automatic Orange Sapphire 45 mm.

G. Il consiglio che darebbe a un giovane manager che volesse guidare un marchio di alta orologeria.
R.G. Una persona nella vita deve trovare una passione. Se hai la possibilità di fare il tuo lavoro per passione, di solito arriva anche il successo. Per lavorare nell’orologeria serve amore per il prodotto, lo sviluppo, la vendita, per far crescere un brand e renderlo competitivo. Guardiamo Hublot: è come se fosse passata dal giocare in Terza divisione alla Champions League, dove serve un team forte in ogni posizione. Io sono l’allenatore e devo avere giocatori di talento in diversi settori, dal prodotto al marketing, dalla vendita al retail, dalle risorse umane alla ricerca e sviluppo. È importante formare un forte spirito di squadra e, appena posso, faccio sempre in modo che sia il mio team a mettersi in luce.

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